Oggi un microcontrollore da pochi euro può riconoscere un gesto, una parola chiave o un rumore anomalo, senza connessione e con una batteria che dura mesi. Questo è il TinyML.
Perché l'IA sul microcontrollore
- Latenza minima: la decisione avviene nel dispositivo, in pochi millisecondi.
- Privacy: audio e misure non lasciano mai la scheda; viaggia solo il risultato.
- Consumi ridotti: trasmettere un evento costa molta meno energia che inviare un flusso continuo di dati.
- Funziona offline: ideale dove la rete è assente o inaffidabile.
Le schede che usiamo
La famiglia Arduino offre schede adatte a ogni fase: le versioni con sensori integrati (accelerometro, microfono, sensori ambientali) per sperimentare in fretta, le schede della linea Pro come Portenta e Nicla per prodotti professionali e industriali, e le schede più recenti con processori ARM per prototipi economici. Quando servono più memoria o connettività integrata affianchiamo microcontrollori della famiglia ESP32.
Come nasce un modello TinyML
- Raccolta dei dati direttamente dal sensore che verrà usato in produzione, nelle condizioni reali.
- Addestramento di una rete neurale piccola, pensata fin dall'inizio per pochi kilobyte di memoria.
- Quantizzazione: i pesi passano da numeri in virgola mobile a interi a 8 bit, riducendo memoria e calcolo con una perdita di precisione minima.
- Validazione sul campo: misuriamo accuratezza, falsi allarmi, tempo di risposta e consumo sulla scheda vera, non solo al computer.
Casi d'uso tipici
- Riconoscimento di parole chiave per comandi vocali locali.
- Classificazione di vibrazioni per la manutenzione predittiva di motori e pompe.
- Riconoscimento di gesti e movimenti per dispositivi indossabili.
- Rilevamento di anomalie su misure ambientali.
Quando il prototipo su Arduino è convalidato, lo stesso modello può passare su una scheda progettata su misura, con costi e dimensioni da prodotto finito.